Ogni epoca ha avuto il proprio territorio strategico. Per secoli il potere è stato determinato dal controllo delle terre, delle rotte commerciali e delle r
Ogni epoca ha avuto il proprio territorio strategico.
Per secoli il potere è stato determinato dal controllo delle terre, delle rotte commerciali e delle risorse naturali. Chi dominava i mari controllava il commercio. Chi controllava l’energia influenzava l’economia. Chi possedeva le infrastrutture governava lo sviluppo.
Oggi stiamo assistendo alla nascita di un nuovo dominio.
Non ha confini geografici. Non compare sulle mappe tradizionali. Non può essere conquistato con carri armati o flotte navali.
Eppure influenza governi, aziende, istituzioni e cittadini ogni giorno.
Questo dominio è il cyberspazio.
Milioni di persone vi accedono quotidianamente senza rendersene conto. Ogni email inviata, ogni pagamento digitale, ogni ricerca online, ogni documento archiviato nel cloud e ogni interazione con un sistema di intelligenza artificiale contribuiscono a costruire una realtà parallela che cresce, si evolve e produce effetti concreti sul mondo fisico.
Per molto tempo abbiamo considerato Internet come uno strumento. Oggi dobbiamo iniziare a considerarlo come un ambiente.
Un ambiente nel quale si sviluppano attività economiche, relazioni sociali, processi decisionali e, inevitabilmente, nuove forme di conflitto.
Negli ultimi anni il cybercrime è diventato una delle industrie criminali più redditizie del pianeta. Organizzazioni strutturate, gruppi transnazionali e attori sponsorizzati da Stati operano quotidianamente nel cyberspazio sfruttando vulnerabilità tecnologiche, errori umani e debolezze organizzative.
Le vittime non sono soltanto grandi multinazionali o infrastrutture critiche.
Ospedali, scuole, pubbliche amministrazioni, piccole e medie imprese e singoli cittadini sono diventati parte di un ecosistema sempre più complesso e interconnesso.
La trasformazione digitale ha generato opportunità straordinarie. Ha migliorato l’accesso alle informazioni, accelerato l’innovazione e reso possibili modelli economici impensabili fino a pochi anni fa.
Ma ogni innovazione produce anche nuove superfici di attacco.
La stessa tecnologia che semplifica la vita può essere utilizzata per manipolare informazioni, compromettere sistemi, sottrarre dati o influenzare processi decisionali.
Per questo motivo non possiamo più considerare la cybersecurity come una questione esclusivamente tecnica.
La sicurezza digitale è diventata una componente fondamentale della sicurezza economica, sociale e geopolitica.
Comprendere il cyberspazio significa comprendere una parte sempre più rilevante della realtà contemporanea.
Significa capire dove si generano nuove opportunità, ma anche dove emergono nuove minacce.
Significa riconoscere che il confine tra mondo fisico e mondo digitale è ormai sempre più sottile.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il primo volume della collana Cyberumanità.
Un viaggio attraverso l’evoluzione del cybercrime, delle minacce digitali e delle nuove forme di potere che si stanno affermando nell’era dell’informazione.
Perché ciò che non vediamo spesso è proprio ciò che influenza maggiormente il nostro futuro.
A fine agosto 2026 verrà pubblicato il primo volume della collana:
Il Dominio Invisibile
Un’opera dedicata a comprendere il nuovo territorio strategico nel quale viviamo ogni giorno, spesso senza rendercene conto.